Oggi nella nostra scuola è andata in scena una lezione di bellezza che difficilmente dimenticheremo.
600 bambini, sotto la guida sapiente del maestro Michele Villetti, hanno dato vita a una versione delle “Quattro Stagioni” che è stata molto più di una performance: è stata un atto poetico, un gesto di pura pedagogia.
Pioggia, vento, uccelli, cicale: un paesaggio sonoro costruito grazie al rispetto reciproco, al silenzio e a un ritmo condiviso.
Non c’è stata uniformità, ma armonia. Perché è proprio accogliendo le differenze che questi piccoli grandi protagonisti hanno dimostrato che la cooperazione non è solo possibile, ma è l’unica strada per generare bellezza.
Quattro minuti da sogno, in cui 600 ragazzi sono stati impeccabili, coordinati e consapevoli che il modo di essere di ognuno ha valore.
Un plauso al preside, alle maestre e soprattutto a questi 600 talenti che ci hanno ricordato quanto sia importante saper ascoltare.

0